Senti come cinguetta il giocatore

dal CORRIERE FIORENTINO, 9/1/2012

Interviste filtrate, dichiarazioni programmate, scuse assistite, conferenze stampa supervisionate. Il sogno di ogni dirigente in una società di calcio è che i loro giocatori non straparlino con i giornalisti, i tifosi, in diretta tv. C’è un codice da rispettare, meglio sortirsene con qualche banalità, e ne sono pieni i postpartita, che con qualche colpo di testa fuori dal campo. «La squadra ha giocato bene»; «Faremo di tutto per vincere la prossima gara»; «Abbiamo meritato la vittoria». Per il resto devi aspettare l’estro di Mourinho che litiga con Guardiola o con gli arbitri, o la comicità involontaria di Luigi Garzya che dice di essere «pienamente d’accordo a metà con il mister». Ora però che anche i giocatori hanno scoperto Twitter e si sentono più liberi, i filtri delle società si allentano; figuriamoci, hanno avuto grossi problemi i dittatori in Medio Oriente, vuoi che non ne abbia un direttore sportivo qualsiasi? Sicché, Twitter è la via di fuga dei calciatori che devono non solo dribblare arcigni difensori ma pure qualche regolamento troppo restrittivo.
Fra i giocatori della Fiorentina su Twitter c’è Alessio Cerci (@ale_cerci_7), che racconta il suo tempo libero a suon di Playstation, film e capodanni passati a Zanzibar ma se la prende anche con gli agenti della polizia municipale. «Volevo ricordare a tutti i vigili di Firenze che vivo nella stessa casa e ho le macchine nello stesso garage da 1 anno e mezzo! Abbiate pietà», scrive testuale l’ala viola. E a chi gli domanda cos’è successo, lui spiega che è solo questione di permessi e che tutti i giorni gli chiedono di mostrare il suo. «Lo fanno a posta», scrive Cerci come se fosse un qualunque presidente del Consiglio comunale di Terranuova Bracciolini. Ci sono gli sfoghi, e c’è anche la malinconia, su Twitter. Perché magari se ne va via il centravanti con cui hai condiviso l’attacco fino a qualche giorno fa. «Dispiaciuto per la partenza del gila… è stato un onore aver giocato al tuo fianco… in bocca al lupo bomber !!!!», dice Cerci. I tifosi così vedono ridotta la distanza fra loro e i calciatori. Al posto dell’autografo ora c’è un retweet, la condivisione di un tweet scritto da altri. «Mi retwitti?», è il nuovo «Mi firmi il gesso?».
E se Cerci scrive di Pes, Lorenzo De Silvestri (@l_desilvestri) chiacchiera con gli amici, segue il Dalai Lama, Paolo Coelho e la Biennale di Venezia, pubblica qualche video «politico», retwitta pure Mario Giordano che dice: «Gli stipendi dei parlamentari sono i piu alti d’europa ma i tagli sono rinviati. Ennesima beffa. Che scandalo», e si lancia nel tifo per X-Factor. La trasmissione di Sky è anche la preferita, insieme alle partite della Nba, di Valon Behrami (@valonbera), che segue diversi cestisti americani, tra cui Chris Bosh e Stoudemire.
Commentare on line le trasmissioni tv è uno degli usi sociali di Twitter. Lo fanno un po’ tutti naturalmente, non solo i calciatori. Basta farsi un giro grazie all’hashtag, il cancelletto che identifica la parola chiave: mettendo insieme tutto il flusso di tweet sembra quasi una radiocronaca minuto per minuto. Fra sabato e ieri mattina, invece, De Silvestri ha condiviso un paio di filmati-sfogo contro la classe politica italiana ed europea. Uno è dell’europarlamentare inglese Nigel Farage che attacca la tecnocrazia di Bruxelles, l’altro di Carlo Verdone quando c’era ancora Berlusconi: «Mi sono rotto i coglioni di leggere di Tarantini e di Lavitola!».
Nel caso di Gilardino, che è appena sbarcato a Genoa, fa un certo effetto leggere il suo account Twitter. Nella foto del profilo indossa i colori della nuova squadra, sembra sia lì da sempre, lo sguardo rivolto verso destra, come se si stesse rivolgendo ai tifosi in curva. «Sono molto felice di aver iniziato e non vedo l’ora di ripagare la fiducia del Pres. Preziosi. Grazie di tutto alla Fiorentina e a Firenze», scrive e ci manca poco che baci pure la maglia rossoblù come fece Ibra con quella del Barcellona. E fa impressione perché Internet ti rende libero ma ha una memoria implacabile; neanche un mese prima era miele per la Fiorentina quello che Gila (o chi per lui) scriveva: «Il Gruppo Viola è compatto». E mentre l’account di Gilardino probabilmente non è aggiornato dal calciatore in persona, quello di Cerci e De Silvestri sì. Si vede dalla naturalezza con cui scrivono; i loro sembrano appunto sms inviati agli amici. Su Twitter si trovano anche anticipazioni, notizie, spunti. Antonio Floro Flores (@FloroFlores83), attaccante dell’Udinese vicino alla Fiorentina, l’altro giorno era un po’ amareggiato. «Mi alleneró sempre bene perché amo il mio lavoro, sereno un po’ meno, poiché sto bene ma nn gioco come vorrei…». E Gianfranco Teotino, di mestiere comunicatore? Parla con i tifosi viola su Facebook. Ma ora vedrete che anche lui si iscriverà a Twitter. Altrimenti poi chi li controlla più i ragazzi della Fiorentina?

David Allegranti
twitter: @davidallegranti

1 Commento

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Una risposta a “Senti come cinguetta il giocatore

  1. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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