Il boom Idv, con i nonni di Fittante

di DAVID ALLEGRANTI, dal CORRIERE FIORENTINO

Ben lontani dal brillante risultato delle regionali 2010, quando il partito aveva sfiorato il 10% in Toscana e superato l’11 a Firenze, i dipietristi fiorentini non si sarebbero mai aspettati di chiudere il tesseramento con il botto.L’Idv aveva fissato a 400 il numero di iscritti da raggiungere entro il 15 maggio 2011. Eppure, surprise: a Firenze e provincia sono 565, il 42,25 per cento in più rispetto all’obiettivo e il 66,17 per cento in più rispetto all’anno scorso (340). Come si spiega? Tutto merito dell’aria di congressi che tira. Si è aperta la caccia ai nuovi tesserati e il campione è lo scalpitante Giovanni Fittante, cinque volte ex qualcosa (Alleanza Democratica, Asinello, Repubblicani Europei, Margherita e Pd con cui è stato eletto in Palazzo Vecchio nel 2009), che ha portato 200 tessere. «È una cammellata per il congresso!» , gridano dal quartiere generale dell’Italia dei Valori, dove squadernano le statistiche fittantesche che stanno creando non pochi maldipancia: 8 nati negli anni Venti, 16 negli anni Trenta. Dei 200 una decina sono indiani «e i pensionati sono molti», » , spiegano dal partito. L’iperattivismo del consigliere comunale aumenta di giorno in giorno. Oltre all’eNews in stile renziano, Fittante ha fondato un circolo Idv intitolandolo a Piero Calamandrei, per il quale ha avuto bisogno, secondo statuto, di fare un’altra ventina di tessere. Sempre secondo le regole interne però non potrebbe utilizzare il simbolo del partito, ed è già stato richiamato dal segretario provinciale Alessandro Cresci dopo un consulto con i vertici nazionali. Il segretario, che conferma le 200 tessere di Fittante, se la ride: «Visto che bravi? L’Idv perde voti ma in Provincia di Firenze abbiamo raddoppiato gli iscritti…» . Ma ad agitare il partito non c’è solo l’affaire Fittante: fra il livello regionale e quello fiorentino le frizioni si stanno facendo sempre più sentire. I fiorentini non hanno molto apprezzato le ultime uscite antirenziane del coordinatore toscano Fabio Evangelisti, a caccia di poltrone in Palazzo Vecchio (assessorato o presidenza del Consiglio fa lo stesso). E Fittante? Non sta certo a guardare; sgomita e scrive email per chiedere un «maggior coordinamento con l’Esecutivo ed il Coordinamento Regionale in quanto spesso e volentieri almeno il sottoscritto non è a conoscenza di quanto viene deciso» . Il consigliere di Palazzo Vecchio insomma non vuole sentirsi trascurato. Comunque, nell’Idv la situazione è ancora in evoluzione. La vittoria di De Magistris a Napoli ha indebolito la leadership di Antonio Di Pietro e l’ex pm dopo le amministrative ha cambiato radicalmente atteggiamento e usato parole per lui inusitate: «Voglio costruire un’alternativa a questo governo. So bene che questa alternativa sarà possibile se conquistiamo la fiducia della maggioranza degli elettori e non con politiche d’odio» . E il vento del cambiamento è arrivato anche nel direttivo nazionale del 6 giugno, in cui il senatore Luigi Li Gotti ha presentato una mozione fortemente autocritica. «In moltissime realtà locali non siamo riusciti a presentarsi come affidabili potenziali amministratori. Troppe liti sul territorio, troppe divisioni, troppi rancorosi distacchi, troppi antagonismi intestini, troppa rivalità. La classe dirigente congressualmente vincente, ha spesso mortificato i perdenti e, questi, non hanno riconosciuto la rappresentatività dei vincenti. Siamo ammalati di autoreferenzialità» . E il problema come si risolve? «Bisogna porvi rimedio anche attraverso la contrazione delle modalità di selezione congressuale della classe dirigente, perché al nostro interno spesso non sappiamo vincere e non sappiamo perdere» . Bene, e poi? «Sono convinto che si sia commesso l’errore d’aver selezionato democraticamente il ceto dirigente con assemblee congressuali composte a ridosso di una marcata campagna di tesseramento e, quindi, con platee congressuali profondamente innovate, con spazio alle deleterie pratiche della partitocrazia» . Tradotto: il tesseramento selvaggio non sarà più tollerato.

23/6/2011

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