Spunti

di DAVID ALLEGRANTI, dal Corriere Fiorentino

GIUNTE QUASI PARALLELE

Ganzo questo Pisapia, che nei suoi primi passi ci ricorda un po’il nostro sindaco e si fa chiamare da tutti Giuliano, mentre l’altro tutti lo chiamano Matteo. Ganzo questo Pisapia, che alla prima intervista ha subito mandato a quel paese Vendola che straparlava di Milano espugnata e liberata, un po’ come il nostro sindaco dei bei tempi in cui diceva che i segretari son vice disastri e vanno rottamati. Ganzo questo Pisapia, che dichiara guerra al regime partitocratico, taglia privilegi e dice no ai doppi incarichi, e ancora una volta sembra il nostro sindaco quando dice no alla rendita, no alla casta e sì alla meritocrazia. Ganzo questo Pisapia, che fa una giunta con lo sconfitto alle primarie, Stefano Boeri, e uno che ci capisce di brutto di economia come Bruno Tabacci, mettendolo assessore al bilancio. Lasciamo stare che qui non c’è Lapo Pistelli, che ha traslocato a Roma, ma per dire: noi qui abbiamo la Cianfanelli alle varie ed eventuali e Nardella vicesindaco, con tutte le deleghe di cui al sindaco non frega nulla.

UNA TESTA UN PARTITO

L ‘anno scorso il socialista Pieraldo Ciucchi, appena eletto nella lista Pd-Riformisti, ha creato il gruppo misto. Qualche tempo fa Dario Locci ha litigato con la Lega e ha lasciato il gruppo per raggiungere Ciucchi. Il problema che Ciucchi è della maggioranza, Locci dell’opposizione e una roba così in Regione non s’era mai vista. Ne è subito nata una questione di poltrone: chi lo fa il capogruppo in teoria Locci, che è il più anziano)? Chi è il tesoriere? A chi tocca l’indennità più alta rispetto quella di semplice consigliere? Naturalmente a sollevare il problema non è stato Ciucchi, a cui il Consiglio aveva poco tempo fa aumentato il numero dello staff della segreteria e che ha tutto l’interesse a mantenere l’indennità da capogruppo, ma Locci, che si lamenta: «Ciucchi riveste il ruolo di capogruppo, quello di tesoriere, ed utilizza due dipendenti a tempo pieno; io, al momento, non ho alcun ruolo ed impiego solo due dipendenti part time» . Questo succede perché l’Italia è il Paese dove «una testa un voto» significa «una testa un partito» — ognuno si sente autorizzato a farne uno in rappresentanza di se stesso— e i politici fanno nascere gruppi pro culo loro.

L’EREDE DEL PICCONATORE

Il Tribunale supremo brasiliano ha negato l’estradizione per Cesare Battisti ora l’ex terrorista è libero di fare un po’ quel che gli pare, neanche fosse in Italia. Martedì inizia Pitti Uomo, e arrivano stilisti brasiliani come ospiti. Ecco, Enrico Rossi ha detto che parteciperà all’inaugurazione perché «bisogna sapere distinguere tra le decisioni dei governi e il sentire dei cittadini» , taglierà il nastro e porterà una lettera da consegnare alle autorità brasiliane, per spiegare cos’è stato il terrorismo in Italia. Se non riuscite a immaginarvi la scena con Dilma Rousseff che riceve una lettera portata da un paio di scanzonati stilisti (a mano? Col corriere? Brasilia è pedonalizzata? Ci si può entrare con il motorino? E i taxi da dove passano?), pensate a Dolce e Gabbana che consegnano una lettera di protesta degli inglesi o dei tedeschi, chessò, a Napolitano perché Berlusconi è un puzzone. Sì, è pietosa. Finalmente però abbiamo un presidente di Regione attivo, uno che si butta, che parla in continuazione, che se ne inventa una al giorno, finalmente abbiamo uno che esterna, finalmente abbiamo trovato l’erede del Picconatore, finalmente abbiamo Enrico Cossiga.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

12/6/2011

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Spunti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...