Il Pdl alla rincorsa del Palio perduto

Dal Corriere Fiorentino

«Se varca la provincia di Siena, le tirano le uova addosso alla Brambilla!» . No, non l’hanno presa bene da queste parti: escludere il Palio dalla lista Unesco per il titolo di patrimonio immateriale dell’umanità? Non ritenerlo un simbolo nazionale? Ma come si permette la ministra? La sua sortita, oltre a far infuriare città, preoccupa il Pdl. A maggio si vota. «Ma è mai possibile che faccia queste sortite proprio sotto elezioni? È successo anche l’anno scorso alle regionali» , dicono dal coordinamento del Pdl senese. «Fossimo in una cittadina della Brianza dove fra Pdl e Lega si prende il 94%, ma qui…» , sospirano i dirigenti berlusconiani. Non è neanche la prima volta che un ministro manda all’aria il lavoro fatto dall’opposizione: a dicembre il titolare della Salute, Ferruccio Fazio, elogiò la sanità toscana giudicandola un «modello di efficienza» . Immediata la risposta di Giovanni Donzelli che gli disse, nientemeno, di informarsi meglio prima di aprire bocca. Stavolta tocca al coordinatore regionale Massimo Parisi esporsi: Oggi che il governo ha tolto il Palio di Siena dalle candidature per il patrimonio dell’umanità Unesco — scrive su Facebook — in fondo mi sento un po’ estraneo, forse un po’ senese… Quando si ama davvero, i giudizi degli altri in fondo stanno a zero. Il Palio è di chi lo ama. Punto» . Persino l’ex referente/amica degli ex Circoli della Libertà, Loretana Battistini (poi passata alla Lega e candidata a sindaco per qualche settimana prima che il partito la scaricasse), le volta le spalle: «A Siena i cavalli sono considerati meglio delle persone. A un cavallo quello che hanno fatto a me non l’avrebbero mai fatto..» . Duro Alessandro Nannini, il candidato del Pdl che rischia di perdere voti: «È la terza volta che il ministro Brambilla torna parlare a sproposito del Palio di Siena e tutta la città è ormai stanca delle sue inappropriate affermazioni e dei suoi paragoni insensati» . «Ci riproveremo fra un anno» dice il sindaco Maurizio Cenni. La batteria di parlamentari vicine alla Brambilla, invece, si schiera con i l ministro: L’esclusione è un atto dovuto, alla luce del giudizio controverso che questa manifestazione suscita nell’opinione pubblica» , dice Gabriella Giammanco, componente del Comitato ministeriale per un’Italia animal friendly. «Non possiamo ignorare la spaccatura di pensiero che si è creata attorno al Palio a causa degli svariati incidenti in cui sono rimasti uccisi cavalli che concorrevano in questo genere di eventi» . D’accordo con lei, la collega Fiorella Ceccacci Rubino, ex attrice di Tinto Brass e oggi portavoce del gruppo parlamentare diritti degli animali del Pdl. Il Palio «pur rappresentando una tradizione culturale remota, dal grande richiamo internazionale, si è caratterizzato per vicende ancora non del tutto chiarite in merito al doping praticato sui cavalli per spingerli, nella accesa competizione fra Contrade, a corse estreme» . Sono cinquanta i cavalli morti in 30 anni, calcola la Ceccacci Rubino, che esulta insieme a Paola Frassinetti, vicepresidente della Commissione Cultura e Sport della Camera. Festeggiano Enpa e Lav. Il rettore del Magistrato delle Contrade, massimo organo di governo del Palio, Marco Lonzi, dice invece che tutto sommato l’esclusione dalla lista dei potenziali beni immateriali «non è una questione essenziale. Il Palio di Siena c’è da 400 anni e non è che se non compare in quell’elenco gli manchi qualcosa o rischi chissà che. La corsa in piazza del Campo ci sarà lo stesso» . Il deputato e candidato sindaco del centrosinistra Franco Ceccuzzi ha chiesto al Governo tramite la presidenza della Camera di far interrompere al ministro «la sua attività di vilipendio e denigrazione nei confronti della nostra Festa, una delle più alte espressioni della cultura e della tradizione italiana» . Fra gli esclusi comunque non c’è solo il Palio di Siena: anche la Giostra del Saracino di Arezzo, dove i cavalieri delle contrade devono colpire il Buratto, manichino di soldato saraceno, è finita fuori lista. La commissione ministeriale l’ha giudicata politicamente scorretta nei confronti dell’Islam.

David Allegranti – 7/4/2011

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