Pd-Udc, metti una sera a cena (anti-Di Pietro)

Dal Corriere Fiorentino

I rapporti fra Matteo Renzi e l’Italia dei Valori ormai sono così deteriorati che in Palazzo Vecchio si lavora per trovare nuovi alleati. Ogni decisione ufficiale tuttavia è affidata a dopo le amministrative. Una eventuale rottura con i dipietristi in Comune potrebbe avere ricadute sugli accordi negli altri Comuni al voto e il partito di Di Pietro potrebbe avanzare richieste di compensazione. Intanto però il capogruppo del Pd Francesco Bonifazi ha ricevuto il mandato di sondare altre forze al momento all’opposizione. Qualche sera fa Bonifazi è andato a cena alla Buca dell’Orafo con il consigliere dell’Udc Massimo Pieri, ex Forza Italia ed ex Pdl entrato in rotta con il partito. L’allargamento al centro della maggioranza è un’ipotesi a cui in Palazzo Vecchio si sta lavorando per sostituire l’Idv in caso di rottura. Non sarebbe un esperimento nuovo in Toscana. A Grosseto, dove fra poche settimane si vota per il Comune, democrat e centristi faranno parte della stessa coalizione e sosteranno i sindaco uscente Emilio Bonifazi. Per Firenze è insomma un ritorno alle trattative di un paio d’anni fa: già nel 2009 c’erano stati contatti fra Udc e Renzi per formare la coalizione in vista delle elezioni. Alla fine non se ne fece di niente. Oggi invece c’è bisogno, dicono in Palazzo Vecchio, di fare di tutto per rompere con l’Idv anche a Livorno Alessandro Cosimi ha diversi problemi a gestire i rapporti con lo scomodo alleato, che l’altro giorno in Consiglio ha abbandonato l’aula quando il sindaco ha preso la parola). Il rimpasto, che avverrà dopo l’adozione del Piano strutturale, dovrebbe essere l’occasione giusta. In questo caso la maggioranza perderebbe due consiglieri (Beppe Scola e Giovanni Fittante) ma ne guadagnerebbe uno. Bonifazi però punta a trattenere Scola, che non è esattamente uno dei fedelissimi del coordinatore regionale Fabio Evangelisti. «Ci aspettiamo di veder riconosciuto il nostro impegno, presidenza del consiglio comunale o assessorato per noi non fa differenza» , ha detto nei giorni scorsi il deputato toscano rivendicando spazi per il partito nella giunta Renzi. «Ho sempre pensato che l’impegno politico di Evangelisti fosse finalizzato alla ricerca di poltrone» , è stata la risposta del sindaco. Sembra comunque difficile, al momento, che il Pd possa fare un passo indietro sulla presidenza del Consiglio lasciandola ad altri. Potrebbe comunque esserci una concessione: alla minoranza interna del gruppo, cioè a Tea Albini che si è autocandidata per prendere il posto attualmente occupato da Eugenio Giani (da poco eletto anche in Consiglio regionale). Sarebbe un modo per disinnescare chi spesso nell’ultimo periodo si è messo di traverso al sindaco. Ma anche per questo, forse, bisognerà aspettare maggio.

David Allegranti 1/4/2011

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Advertisements

Lascia un commento

Archiviato in Pd, Politics

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...