La rissa democratica (e Martini ora ci ripensa)

Corriere Fiorentino

Per una volta, niente appelli all’unità destinati a disperdersi nel vento della chiacchiera: Pd marcia diviso eppur compatto nei suoi vari schieramenti territoriali. Discute, discute un sacco, ed elabora documenti dopo interminabili riunioni. «Per ogni assillo, rovello sociale, sembra che la gente goda /tutti che dicono la loro, facciamo un bel coro /di opinioni fino a quando il fatto non è più di moda» Giorgio Gaber). Ora è (di nuovo) il turno dell’aeroporto: pista parallela o allungata? La Piana che dice? A Prato che ne pensano (Cenni del Pdl e Gestri del Pd)? Rossi da che parte sta? E Renzi? E il Pd di Firenze? E il Pd regionale? Ogni direzione di partito si esprime, ognuno cita documenti e studi tecnici (mai vista tanta abbondanza) oppure il vecchio «si dice che» per sponsorizzare o affossare la pista parallela. I livelli di inquinamento scendono o salgono a seconda del mulino a cui si vuole portare acqua, ognuno, invariabilmente, ripete che non è questione di campanilismo, anche se ogni tanto scappa fuori la questione dell’ «identità della Piana» , che alla lunga rischia di diventare una roba come la Padania per i leghisti. C’è il Pd pratese, rallegrato per essere stato finalmente coinvolto in una discussione sull’adeguamento dell’aeroporto di Peretola. Il quale, dicono i pratesi, va mantenuto nelle sue attuali dimensioni, «adeguando la pista esistente con interventi strettamente necessari per la messa in sicurezza dello scalo (così come finora sempre sostenuto dalla maggioranza che governa la Regione)» . Sempre no pista parallela insomma. A questo no s’unisce anche quello di Lamberto Gestri, il presidente della Provincia: «La realizzazione della cosiddetta pista parallela avrebbe un impatto pesantissimo sul territorio pratese, su una direttrice che in pratica arriverebbe a ridosso del duomo, passando dall’area che interessa viale Montegrappa» . Compattamente, i Pd di Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Signa, guidati dal Chinassi, marciano contro pista parallela, dicendo che la Piana ha già dato: «Il territorio della Piana Fiorentina si è assunto nel corso degli ultimi 20 anni la responsabilità di ospitare infrastrutture strategiche al servizio dell’area metropolitana se non addirittura di interesse nazionale» . Segue il cahier de doléances riempito con l’elenco di ciò che da quelle parti si sono dovuti ciucciare, dal Polo scientifico dell’università alla discarica di Case Passerini. Enrico Rossi richiama tutti all’ordine: c’è gente che parla per sentito dire, e comunque alla fine la decisione spetta a noi, spiega. A dargli una mano spunta fuori persino il suo predecessore Claudio Martini, che ora si espone a favore del potenziamento di Peretola. Pensarci prima no, presidente (dell’Ort)? Macché, «ci sono due condizioni nuove rispetto a prima» dice l’ex presidente a Repubblica: «Intanto sono stati realizzati studi tecnici che dimostrano come sia possibile costruire una nuova pista parallela all’autostrada e allungare l’attuale pista interrando parte della Firenze-Mare. In più esiste la volontà di arrivare fino in fondo» . Prima evidentemente questa volontà non c’era. Ecco, in mezzo al coro d’opinioni si trova il segretario metropolitano Patrizio Mecacci, che si guarda bene dal pencolare da una parte o dall’altra e vorrebbe davvero, ma senza dirlo troppo a giro pena l’accusa di buonismo veltroniano, mettere tutti d’accordo (impresa non facile se devi pure confrontarti con le legittime ambizioni di quei sindaci dell’hinterland che vorrebbero, al prossimo giro, fare i deputati al Parlamento). Anche per questo oggi c’è un altro incontro fra Pd (nella sua multiformità) e amministratori. Servirà? Non servirà? L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha già indicato la pista parallela come unica soluzione per lo sviluppo dell’aeroporto. Quanto basta per far venire il dubbio ad Andrea Barducci: «Cosa ci vediamo a fare se Enac ha già deciso e se marzo “spiegherà”alla Regione la propria posizione?» . Il Pd come la nottola di Minerva: inizia il suo volo sul far del crepuscolo.

David Allegranti – 1/3/2011

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