Il triangolo Arcore per il Pdl

Ognuno in politica ha i suoi fardelli da affrontare, il peso dell’umanità da reggere nonostante tutto con dignità, anche quando sul proprio cammino si trova davanti ai peggiori contrappassi. Pensate all’Italia dei Valori e ai dolori di Pancho Pardi, che ancora è quasi incredulo quando gli dicono che Berlusconi s’è salvato in Parlamento grazie anche ai voti di qualche dipietrista. Fulminato sulla via di Arcore. Pensate ora al Pdl tosco fiorentino, che adesso si trova nella condizione di dover prendere le distanze dal Cav. perché dice sì alla tassa di scopo (un euro a testa per i turisti che vengono in città). Non è la prima volta che capita, giusto qualche giorno fa il ministro della salute Ferruccio Fazio, inaugurando il pronto soccorso di Cisanello, aveva elogiato la sanità Toscana, «un modello per il nostro Paese e non solo, perché gli dospedali sono strutture più moderne tecnologiche, la Toscana è stata tra le prime a organizzarli per intensità di cure» . Ma come, proprio nei giorni in cui il Pdl continuava a ritmo martellante a diffondere interrogazioni e dossier sui buchi nelle Asl della Regione, arriva il ministro e dice che la sanità toscana è come la democrazia in Iraq per Bush, un sistema da esportare! Oggi invece tocca a Firenze. Dopo che Matteo Renzi salito ad Arcore per partecipare a un affollato pranzo prenatalizio in compagnia di Berlusconi e dei suoi figli, il Cav. dice che la tassa di soggiorno è una figata pazzesca, che non ci vede nulla di male a concederla anche all’amministrazione fiorentina. «Firenze ha bisogno di attenzione da parte del governo nazionale, ma la tassa di soggiorno non ci ha mai convinto» , ribattono il coordinatore Gabriele Toccafondi e il suo vice Achille Totaro ai quali bisogna in ogni caso riconoscere l’impegno su tre fronti: il Palazzo di Giustizia, il biglietto unico dei musei e l’Iti («stiamo accelerando passaggio dal Comune allo Stato, farà risparmiare dieci milioni di euro all’anno» , dice Toccafondi). Insomma, dopo aver scompaginato gli schemi interni al Pd, Renzi sembra in grado di incrinare anche quelli del Pdl, pronto a dichiarare che persino il Cav. in fondo non è infallibile. E ancora una volta il Cyberscout si dimostra l’avversario più insidioso per i berlusconiani. La sua trasversalità lo rende un concorrente che può creargli qualche problema, e basterebbe parlare con qualche assessore pidiellino o salire su un treno e chiacchierare un po’ con gli elettori di centrodestra per scoprire che Renzi a loro piace un sacco. Tutto questo ovviamente è un vantaggio per il sindaco di Firenze ma può creare qualche problema anche a lui, al vertice del Pd— come si è già visto, e parecchio— ma anche con la base del partito, la stessa che a Roma lo ha contestato per la sua visita ad Arcore. Perché forse va bene— dicono i militanti democrat — essere post-ideologici ma a tutto c’è un limite…

David Allegranti – Corriere Fiorentino 23 dicembre 2010

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...